© 2019 by Carlo Magaletti
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Lingua originale/Originalsprache: Italiano/Deutsch

Sottotitoli/Untertitel: Italiano/Deutsch

Formato/Format: Full HD 16:9

Durata/Dauer: 50 min.

APPUNTAMENTI - PROIEZIONI

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  • 22 Giugno 2018 ore 18,00 - Seminario Diocesano a Treviso.

  • 11 Giugno 2018 ore 19,00 - Heinrichshof a Bolzano.

  • 10 Giugno 2018 ore 20,45 - Chiesa di San Gregorio a Treviso.

  • 20 Maggio 2018 (replica) ore 22,30 RAI canale 103

  • 6 Maggio 2018 ore 09,45 RAI 3 regionale

  • 5 Maggio 2018 ore 22,30 RAI canale 103

  • 12 Aprile 2018, ore 16,00 premiere pubblica della versione tedesca presso il Filmclub, Bolzano nell'ambito del "Bolzano film festival Bozen"

  • 11 Aprile 2018, ore 16,00 premiere pubblica della versione italiana presso il centro Trevi, Bolzano nell'ambito del "Bolzano film festival Bozen".

  • 29 Gennaio 2018, ore 16,15 premiere privata presso il Centro Culturale Trevi, Bolzano.

  • 31 Ottobre, 2017, pubblicazione del film.

  • 9 Ottobre,  2015 ore 10.00 Seminario Vescovile della Diocesi di Treviso. Anteprima di 5 minuti del film documentario.

  • 6 Ottobre, 2015 ore 17, presentazione del progetto
    Presso la Casa della cultura di Bolzano, nell'ambito della conferenza tenuta dallo storico Ivano Sartor sul Beato Arrigo, con anteprima di 5 minuti del film documentario.

CAST & CREW

Regia, soggetto e sceneggiatura: Carlo Magaletti Direttore di produzione: Alessio Vasarin

Società di produzione: Frabiatofilm

Co-produzione: Carlo Magaletti

Riprese: Alessio Vasarin

Suono in presa diretta: Michele Cagol

Montaggio e postproduzione: Alessio Vasarin, Carlo Magaletti

Prodotto in collaborazione con la provincia autonoma di Bolzano e Rai Alto Adige.

 

Soggetti intervistati (in ordine di apparizione):

Abitanti di Bolzano, Carlo Magaletti, Hannes Obermair, Georg Oberrauch, Walter Landi, Paolo Spolaore, Ivano Sartor, Josef Gelmi, Stefano Chioatto, Helmut Rizzolli, Stefan Demetz, Bernhard Holzer, Ivo Muser, Mario Gretter, Walter Visintainer, abitanti di Seit – La Costa.

BEATO ARRIGO DA BOLZANO
IL PATRONO DIMENTICATO

SINOSSI

Nel Duomo di Bolzano è custodita un'imponente teca di cristallo contenente alcune reliquie del Beato Arrigo da Bolzano, che pur essendo il patrono del capoluogo altoatesino è stato quasi completamente dimenticato dai suoi concittadini.

Eppure questo personaggio del 1300, che è uno dei “Santi” più documentati dell'epoca e citato dal Boccaccio nel Decameron, è stato molto venerato a Bolzano fino agli inizi del secolo scorso.

Cosa sarà successo nel frattempo tra i bolzanini e il loro patrono?

NOTE DI PRODUZIONE E REGIA

Carlo Magaletti, l’ispiratore di questo progetto, risiede ad Heinrichshof, che secondo la tradizione è il luogo in cui nacque il Beato Arrigo da Bolzano e dove ogni anno viene festeggiato l’anniversario della sua morte. Essendo stato coinvolto nei preparativi per i festeggiamenti del 700° anniversario, Magaletti si è presto reso conto che il culto del Beato è molto radicato nella zona di Bozen Dorf, mentre nel resto del comune risulta poco noto persino il fatto che Arrigo sia il patrono della città di Bolzano.

Incuriositi da questa, come da altre inusuali circostanze (come quella che al patrono di una città non sia stata dedicata alcuna chiesa di rilievo, ma solo una piccola Chiesetta periferica ad Heinrichshof), abbiamo avviato la produzione di un film documentario che indaghi le ragioni di questa dimenticanza.

Nel corso di questa ricerca preliminare abbiamo ascoltato diversi storici, ecclesiastici, fedeli, gente comune e abbiamo seguito tre direzioni di indagine: storica, sociale e religiosa.

Dal punto di vista storico abbiamo concentrato la nostra attenzione sul periodo nel quale ha vissuto il Beato, cioè il 300 per comprendere le dinamiche socio-economiche che favorirono un'emigrazione dal nord al sud, emigrazione nel corso della quale Arrigo si trasferì da Bolzano a Treviso dove divenne Beato.

Inoltre abbiamo cercato di comprendere le ragioni storico-sociali che spinsero nel 700' la borghesia mercantile bolzanina a richiedere  al comune di Treviso alcune reliquie del Beato, traslazione questa immortalata in un famoso dipinto del Cusetti, custodito presso il museo del tesoro del duomo di Bolzano.

Dal punto di vista socio-religioso abbiamo indagato l'idea del Vescovo di Bolzano secondo il quale, il Beato Arrigo sarebbe stato dimenticato in quanto un patrono scomodo, perché attraverso la sua personalità umile e caritatevole ci costringerebbe a guardarci dentro e a confrontarci con il nostro egoismo.

Seguendo questi tre filoni di indagine siamo riusciti a proporre una risposta all'interrogativo posto ma anche a rendere noti alcuni fatti ai più sconosciuti, tra i quali:

A) la ragione per cui il Duomo di Bolzano sia dedicato alla Madonna e non al patrono della città, il Beato Arrigo.

B) l'esistenza di una via di pellegrinaggio che da Treviso passando attraverso i monti arriva a Bolzano e che in determinate occasioni viene percorsa a piedi dai fedeli Trevigiani, per omaggiare il Beato Arrigo.

C) L'incredibile vicinanza religiosa tra Treviso e Bolzano dovuta al fatto che Arrigo sia stato anche il co-patrono di Treviso.

D) L'importanza del Beato in tutta l’area del Tirolo, documentata dalla sua presenza nel Duomo di St. Jakob ad Innsbruck, fino ad arrivare a Vienna dove una sua statua si trova, nel Duomo di Santo Stefano.